Spondilolistesi: definizione, cause e sintomi

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La spondilolistesi è una condizione patologica della colonna vertebrale caratterizzata dallo scivolamento, anteriore o posteriore, di una vertebra rispetto a quella sottostante. Può interessare diversi tratti del rachide, ma si manifesta più frequentemente a livello lombare, in particolare nel passaggio tra la colonna lombare e il sacro (L4-L5 e L5-S1).

Prima di approfondire la parlare patologia è importante fare degli accenni sull’anatomia della colonna vertebrale.

 

Anatomia colonna vertebrale

Le vertebre si articolano tra loro tramite il disco intervertebrale, una struttura fibrocartilaginea che consente il movimento e contribuisce all’assorbimento dei carichi. Altri elementi fondamentali per la mobilità e la stabilità del rachide sono le faccette articolari, che regolano i movimenti di scivolamento e rotazione, e il sistema legamentoso.

In relazione alla spondilolistesi, assumono particolare importanza il legamento longitudinale anteriore e il legamento longitudinale posteriore, insieme alla capsula articolare e ai legamenti interspinosi, poiché contribuiscono a limitare rispettivamente lo scivolamento anteriore e posteriore delle vertebre. Anche la muscolatura del core svolge un ruolo essenziale nella stabilizzazione della colonna vertebrale e un’insufficiente controllo muscolare può favorire condizioni di instabilità vertebrale.

La lassità legamentosa rappresenta un ulteriore fattore predisponente allo scivolamento vertebrale, in quanto riduce la stabilità del segmento interessato.

 

In base alla direzione dello scivolamento la spondilolistesi si può distinguere in antero-listesi (scivolamento anteriore) e retro-listesi (scivolamento posteriore).

Dal punto di vista della gravità, si utilizza la classificazione di Meyerding, basata sull’esame radiografico, che suddivide la patologia in:

  • Grado 1: scivolamento tra 0-25%;
  • Grado 2: scivolamento tra 26-50%;
  • Grado 3: scivolamento tra 51-75%;
  • Grado 4: scivolamento tra 76-100%;
  • Grado 5: completa dislocazione vertebrale.

Un ulteriore classificazione è quella eziologica, secondo Wiltse:

  • Congenita, dovuta ad alterazione dello sviluppo delle strutture vertebrali;
  • Istmica, dovuto a lesione o interruzione dell’istmo vertebrale;
  • Degenerativa, associata a processi artrosici o degenerazione del disco;
  • Traumatica, conseguente a fratture delle strutture posteriori della vertebra;
  • Patologica, secondaria a malattie ossee come neoplasie o infezioni;
  • Iatrogena, come conseguenza di interventi chirurgici della colonna che compromettono la stabilità del segmento vertebrale.

 

I soggetti affetti da spondilolistesi riferiscono frequentemente lombalgia, talvolta associata a dolore irradiato agli  arti inferiori e a rigidità, sintomi che tendono ad accentuarsi in posizione eretta prolungata o durante il carico.

 

La diagnosi si basa su un’accurata anamnesi, sull’esame obiettivo e su test clinici volti a valutare la presenza di dolore e di eventuali segni neurologici. Le indagini strumentali, in particolare radiografia e RMN, permettono di visualizzare lo scivolamento vertebrale e di determinare l’entità e le eventuali complicanze neurologiche.

 

Il trattamento della spondilolistesi dipende dal grado di scivolamento e dalla sintomatologia, e può essere conservativo o chirurgico.

Nella maggior parte dei casi, la prima scelta terapeutica è il trattamento conservativo. Questo comprende la fisioterapia, con l’obiettivo la riduzione del dolore, migliorare la stabilità vertebrale e recuperare la funzione, l’assunzione di farmaci analgesici e antinfiammatori e la modifica o sospensione temporanea dalle attività che evocano i sintomi.

Nei casi più avanzati, quando il trattamento conservativo risulta inefficace o in presenza di deficit neurologici, può essere indicato l’intervento chirurgico finalizzato alla stabilizzazione del segmento vertebrale interessato o alla decompressione delle strutture neurologiche coinvolte.

 

La spondilolistesi è una condizione complessa, ma nella maggior parte dei casi può essere gestita efficacemente con una diagnosi precoce e un trattamento adeguato.

Comprendere le cause, i sintomi e le opzioni terapeutiche è il primo passo per preservare la salute della colonna vertebrale e migliorare la qualità della vita del paziente.

Se sei in presenza di questa condizione, non esitare e contatta i tuoi professionisti di fiducia!

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