Il dito a scatto, o tenosinovite stenosante dei flessori delle dita, è una patologia infiammatoria dei tendini flessori della mano. In particolare, l’infiammazione della guaina tendinea è dovuta all’ispessimento della puleggia, la quale impedisce il normale scorrimento del tendine.
Hai difficoltà ad estendere il dito dopo averlo piegato o ti fa male quando lo fletti? Questi possono essere dei sintomi di questa patologia, perciò consigliamo di andare dal medico per un controllo e per intervenire in tempo senza che la condizione peggiori.
Intanto però vediamo insieme le caratteristiche del dito a scatto.
Esistono varie cause che determinano lo sviluppo di questa patologia, tra cui:
- Sovraccarico, dovuto a movimenti ripetitivi della mano o attività che richiedono una presa prolungata;
- Patologie infiammatorie e metaboliche come diabete mellito o artrite reumatoide;
- Fattori anatomici, ad esempio uno spessore anomalo della puleggia;
- Familiarità.
I sintomi con cui si può manifestare la tenosinovite stenosante sono:
- Dolore alla base del dito;
- Difficoltà nel movimento, dove il dito fa fatica a estendersi, oppure nei casi più avanzati può rimanere bloccato in posizione flessa.
Nei casi più gravi il dito può andare incontro ad un peggioramento progressivo compromettendo così le normali attività di vita quotidiana, perciò se si hanno sintomi che portano a sospettare questa patologia consigliamo di indagare in maniera approfondita per comprendere al meglio la situazione.
La diagnosi viene effettuata dall’ortopedico attraverso una valutazione clinica nella quale vengono eseguiti test che includono la palpazione della puleggia e il test dello scatto (fare aprire e chiudere la mano per verificare se il dito si blocca il flessione per poi rilasciarsi). Per approfondire la diagnosi il medico si può avvalere anche dell’ecografia, con la quale può osservare l’ispessimento della puleggia.
Questa patologia si può prevenire attraverso lo stretching dei muscoli della mano ed evitando il sovraccarico dovuto a movimenti ripetuti o a prese prolungate.
La terapia può essere conservativa o chirurgica.
Nel caso del trattamento conservativo possono essere utili i farmaci antinfiammatori e la fisioterapia, oltre che alcuni esercizi di stretching.
Il trattamento chirurgico è un opzione che viene presa in considerazione in caso di patologia in fase avanzata. L’intervento può essere mini-invasivo o a cielo aperto (più utilizzato) e consiste nel sezionare la puleggia facendo si che il tendine possa ricominciare a scorrere normalmente.
È un intervento ambulatoriale che prevede la dimissione il giorno stesso e tempi di recupero brevi.
Ricordati di cercare di prevenire il dito a scatto, oppure se già ne soffri non sottovalutarlo perché da un piccolo problema si può scaturire un grande fastidio.