La borsite olecranica è una condizione infiammatoria che interessa la borsa sierosa situata posteriormente all’olecrano (prominenza ossea del gomito). Questa infiammazione provoca un accumulo di liquido, provocando dolore, tumefazione locale e, talvolta, arrossamento e limitazione funzionale.
Le cause possono essere molteplici e spesso sono legate a traumi o a patologie reumatologiche, in presenza di questa condizione è importante rivolgersi a un medico.
Hai un accumulo di liquidi nella zona posteriore del gomito? Potrebbe trattarsi proprio di questo problema.
Prima di capire da cosa dipende e come trattarlo, vediamo brevemente com’è fatto il gomito.
Il gomito è un complesso articolare formato da omero, ulna e radio che si articolano tra loro formando tre articolazioni: omero-ulnare, omero-radiale e radio-ulnare prossimale.
Grazie alla sua struttura e ai muscoli coinvolti, il gomito consente i movimenti di flesso-estensione e di prono-supinazione.
L’articolazione è resa stabile grazie alla presenza di legamenti (collaterale mediale, collaterale laterale e al legamento anulare del radio) e della capsula articolare.
Tra la cute e olecrano è situata una borsa sierosa, la cui funzione è ridurre l’attrito tra pelle e osso, proteggere dei microtraumi e distribuire le forze.
La causa più comune della borsite olecranica è rappresentata da microtraumi ripetuti a carico del gomito. Altre possibili cause includono traumi diretti, emorragie locali e infezioni.
Inoltre può essere la conseguenza di alcune patologie come l’artrite reumatoide, il diabete mellito e la gotta.
La borsite olecranica si manifesta principalmente con gonfiore evidente nella zona del gomito e tumefazione. Talvolta possono essere presenti anche dolore, arrossamento della cute e limitazione del movimento.
La diagnosi è principalmente clinica e si basa sull’osservazione dei segni e dei sintomi.
In alcuni casi si possono effettuare l’aspirazione del liquido, per valutarne la quantità e la natura (soprattutto se si sospetta una infezione), e le analisi di laboratorio, utili per individuare alcune patologie sistemiche.
Possono inoltre essere utilizzate indagini strumentali come la radiografia, per escludere un coinvolgimento osseo, e l’ecografia, per valutare lo stato dei tessuti e della borsa.
La terapia varia in base alla gravità della condizione.
Il primo approccio è generalmente conservativo e comprende il riposo, l’applicazione di ghiaccio, l’uso di farmaci (soprattutto in caso di infezione o infiammazione importante) e la fisioterapia.
Il medico può inoltre eseguire l’agoaspirazione, per rimuovere il liquido accumulato e le infiltrazioni di corticosteroidi.
Nei casi più complessi o resistenti al trattamento, può essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere la borsa.
La borsite olecranica è spesso una conseguenza di piccoli gesti ripetuti nel tempo. Non ignorare questo rigonfiamento! Intervenire precocemente ti permette di evitare complicazioni e tornare presto alle tue attività.
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