La sindrome della bandelletta ileotibiale è una condizione da sovraccarico che interessa la porzione laterale del ginocchio, in particolare a livello del condilo femorale laterale. È una patologia frequente negli sportivi, soprattutto nei corridori e nei ciclisti, e si manifesta principalmente con dolore durante il movimento del ginocchio.
Ma che cos’è la bandelletta, o banderella, ileotibiale?
La bandelletta ileotibiale è una spessa banda di tessuto connettivo che deriva dall’unione dei tendini del tensore della fascia lata e del grande gluteo. Decorre lungo la porzione laterale della coscia e si inserisce sulla tibia a livello del tubercolo del Gerdy.
Questa struttura svolge un ruolo fondamentale nella stabilizzazione dell’anca e del ginocchio durante il movimento. In particolare, contribuisce al controllo della flessione, dell’abduzione e della rotazione interna dell’anca, oltre a partecipare alla stabilità latetrale del ginocchio durante la deambulazione e la corsa.
Le principali cause della sindrome della bandelletta ileotibiale sono legate ad attività sportive caratterizzate da movimenti ripetitivi di flesso-estensione del ginocchio, come il ciclismo e la corsa, soprattutto in discesa. Altri fattori predisponenti includono il sovraccarico funzionale, errori nell’allenamento, alterazioni biomeccaniche come il ginocchio varo e la dismetria degli arti inferiori.
Il sintomo caratteristico è il dolore localizzato nella regione laterale del ginocchio, in corrispondenza del condilo laterale del femore. Nelle fasi iniziali il dolore compare esclusivamente durante l’attività fisica, mentre negli stadi più avanzati può manifestarsi anche durante movimenti quotidiani precedentemente ben tollerati.
La diagnosi si basa principalmente su un’accurata anamnesi e su un attento esame obiettivo, fondamentali per individuare i segni clinici caratteristici e per effettuare una corretta diagnosi differenziale, escludendo condizioni come lesioni meniscali laterali o fratture da stress del condilo laterale del femore. Durante la valutazione clinica può essere eseguito il test di Noble, la cui positività è indicativa della patologia.
Gli esami strumentali, come ecografia e RM, non sono generalmente necessari ai fini diagnostici, ma possono essere utili per escludere altre patologie del compartimento laterale del ginocchio.
Il trattamento della sindrome della bandelletta ileotibiale è prevalentemente conservativo e prevede la riduzione del carico funzionale, l’eventuale utilizzo di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o infiltrazioni cortisoniche, e soprattutto un programma di fisioterapia mirato. Il percorso riabilitativo ha l’obiettivo di ridurre il dolore, migliorare la mobilità articolare, rinforzare la muscolatura coinvolta e correggere eventuali alterazioni della tecnica di movimento.
Solo in rari casi, quando il trattamento conservativo non risulta efficace, può essere indicato l’intervento chirurgico, che consiste nella resezione o decompressione della porzione infiammata della bandelletta ileotibiale.
La sindrome della bandelletta ileotibiale è una condizione frequente negli sportivi, ma nella maggior parte dei casi può essere gestita in maniera efficace con un approccio conservativo adeguato. Un corretto inquadramento diagnostico, associato a un programma riabilitativo personalizzato, permette di ridurre la sintomatologia e di tornare gradualmente alle attività sportive. Se sospetti questa patologia, non perdere tempo e contatta i tuoi professionisti di fiducia!


